Voucher Digitalizzazione PMI 2026 Piemonte: contributi fino al 65% per innovare l’impresa

Voucher Digitalizzazione PMI 2026 Piemonte: contributi fino al 65% per innovare l’impresa

Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 della Regione Piemonte mette infatti a disposizione contributi a fondo perduto destinati alle imprese che intendono investire nella digitalizzazione dei propri processi.

Digitalizzare un processo aziendale, introdurre un CRM, integrare il gestionale con l’e-commerce o sviluppare nuove soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale sono investimenti che possono incidere concretamente sull’efficienza di un’impresa.
Nel 2026, per le PMI piemontesi, c’è un motivo in più per valutarli.
Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 della Regione Piemonte mette infatti a disposizione contributi a fondo perduto destinati alle imprese che intendono investire nella digitalizzazione dei propri processi.
L’agevolazione può coprire fino al 65% dell’investimento, con un contributo massimo di 25.000 euro.
Un’opportunità interessante non soltanto per le aziende che hanno già programmato un progetto digitale, ma anche per quelle che stanno valutando come rendere più efficienti, integrati e automatizzati i propri processi.

Voucher Digitalizzazione PMI 2026: quanto finanzia?

L’intensità del contributo varia in base alla dimensione dell’impresa:
• 65% dell’investimento per le micro imprese;
• 60% per le piccole imprese;
• 50% per le medie imprese.
Il contributo massimo richiedibile è pari a 25.000 euro.
Percentuali di finanziamento di questa entità possono rendere sostenibili anche progetti di digitalizzazione che, in assenza dell’agevolazione, un’impresa potrebbe decidere di rimandare.

Ma quali investimenti possono essere interessanti?

Cosa si può realizzare con il Voucher Digitalizzazione?

Il Voucher può riguardare diverse tecnologie e soluzioni finalizzate alla digitalizzazione dell’impresa.
Tra gli interventi finanziabili rientrano, ad esempio, CRM e sistemi per la gestione dei clienti, soluzioni di Intelligenza Artificiale associate ai processi di acquisto su e-commerce, integrazioni tra software gestionali ed e-commerce.
Anche la realizzazione di siti web ed e-commerce può rientrare nel progetto, purché sia integrata con altre tecnologie previste dal bando.
Il punto, quindi, non è semplicemente “rifare il sito”.
Un progetto di digitalizzazione può diventare l’occasione per collegare strumenti che oggi lavorano separatamente, automatizzare attività ripetitive e fare in modo che informazioni e dati possano essere utilizzati in maniera più efficace all’interno dell’azienda.

bando fondo perduto 2024

CRM, gestionale ed e-commerce: dove può intervenire la digitalizzazione?

Prima ancora di scegliere una tecnologia, può essere utile partire dai processi.
Come lavora oggi l’azienda?
Ci sono attività che vengono ancora svolte manualmente? Informazioni che devono essere inserite più volte in software differenti? Ordini provenienti dall’e-commerce che devono essere riportati manualmente nel gestionale? Clienti e opportunità commerciali gestiti attraverso file Excel, email o strumenti non collegati tra loro?
Sono proprio situazioni come queste che possono far emergere la necessità di un progetto di digitalizzazione.

Introdurre un CRM

Un CRM permette di organizzare in un unico ambiente informazioni relative a clienti, prospect, contatti e opportunità commerciali.
L’obiettivo non è semplicemente disporre di un nuovo software, ma creare un sistema attraverso il quale le informazioni possano essere condivise e utilizzate nei diversi momenti della relazione con il cliente.

Integrare gestionale ed e-commerce

Quando e-commerce e software gestionale non comunicano tra loro, molte operazioni rischiano di essere duplicate.
Un’integrazione può permettere di sincronizzare informazioni relative, ad esempio, a ordini, prodotti, disponibilità e processi amministrativi, riducendo le attività manuali e rendendo più fluido il flusso dei dati.


Utilizzare l’Intelligenza Artificiale nei processi e-commerce

Anche l’Intelligenza Artificiale, quando associata ai processi di acquisto su e-commerce, può rientrare negli interventi previsti.
In questo caso la tecnologia deve essere inserita all’interno di un progetto concreto e collegata ai processi aziendali, individuando prima di tutto dove e come possa generare un miglioramento effettivo.

Non hai ancora un progetto di digitalizzazione? Parti dai problemi

Per valutare se il Voucher possa rappresentare un’opportunità, non è necessariamente indispensabile avere già deciso quale software acquistare o quale piattaforma sviluppare.
Può essere più utile partire da alcune domande:
quali attività vengono ancora gestite manualmente?
• il gestionale utilizzato oggi risponde realmente alle esigenze dell’impresa?
• clienti e opportunità commerciali sono organizzati attraverso un CRM?
• l’e-commerce comunica con gli altri sistemi aziendali?
• esistono dati presenti in diversi software che potrebbero essere integrati?
• cloud e Intelligenza Artificiale potrebbero migliorare alcuni processi?
Le risposte possono aiutare a individuare le aree nelle quali un investimento digitale avrebbe maggiore utilità.
Solo successivamente ha senso definire tecnologie, caratteristiche e costi del progetto.


Chi può richiedere il Voucher Digitalizzazione PMI 2026?

Prima di progettare l’intervento è necessario verificare che l’impresa possieda i requisiti previsti per accedere al Voucher.
Tra i principali requisiti figurano:
• sede legale e/o unità locale operativa in Piemonte;
• DURC regolare;
• regolarità rispetto all’obbligo della polizza assicurativa contro gli eventi catastrofali;
• regolarità nel pagamento del diritto annuale camerale degli ultimi tre anni;
• codice ATECO ammesso dal bando;
• non aver già beneficiato dei Voucher Digitalizzazione PMI 2023 o 2024.
La verifica preliminare dei requisiti è quindi uno dei primi passaggi da affrontare prima di procedere con la definizione del progetto.


Quando presentare la domanda?

Per il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 è prevista una fase di preparazione delle domande a partire dal 12 ottobre 2026, mentre la presentazione è prevista per il 22 ottobre 2026.
Il bando prevede inoltre la possibilità di una chiusura anticipata in caso di esaurimento delle risorse disponibili.
Per questo motivo è consigliabile non arrivare alla scadenza senza aver prima definito l’intervento.
Individuare le esigenze dell’impresa, progettare la soluzione tecnica e predisporre il relativo preventivo richiedono infatti una valutazione preliminare.

Un’occasione per progettare oggi la digitalizzazione dell’impresa

 

Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 può essere interessante anche per le aziende che avevano previsto di affrontare un investimento digitale più avanti.
Un nuovo CRM, l’integrazione tra gestionale ed e-commerce o l’automazione di determinati processi non dovrebbero però essere scelti soltanto perché esiste un finanziamento.
Il punto di partenza deve rimanere l’esigenza dell’impresa.
Elwood sviluppa e-commerce, CRM, software gestionali cloud e soluzioni digitali integrate, partendo dall’analisi dei processi aziendali e progettando strumenti in grado di dialogare tra loro.
In vista del Voucher Digitalizzazione PMI 2026 possiamo analizzare insieme il modo in cui lavora oggi la tua azienda, individuare le aree che potrebbero beneficiare di un intervento di digitalizzazione e valutare la realizzazione del relativo progetto tecnico.
Hai un progetto digitale che vorresti realizzare o un processo aziendale che oggi ti fa perdere tempo? Contattaci: possiamo valutare insieme quale soluzione sviluppare e se l’intervento può essere compatibile con il Voucher Digitalizzazione PMI 2026.